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Noi non esistiamo

19-02-2015

Le amare conclusioni di un larper spagnolo, che dovrebbero far riflettere anche noi italiani

 

Noi non esistiamo.

Ed è la realtà dei fatti. Per il panorama internazionale del gioco di ruolo dal vivo, non esistiamo.
Si stanno gettando ponti fatti di finanziamenti, collaborazioni e canali di informazione e noi spagnoli ne siamo fuori. Se non documenti i tuoi live in inglese, non pubblichi le tue idee e, ancora più importante, non vai alle convention internazionali, nessuno sa che ci sei.

E perché è importante che il tuo paese ci sia? Nel gioco di ruolo dal vivo, GRV (che d’ora in poi chiamerò larp), accade qualcosa di impensabile. Organizzazioni, studiosi etc. condividono il loro know-how con il semplice scopo di aiutare altri a migliorare. Non desiderano difendere la loro posizione dominante custodendo gelosamente i propri segreti, bensì dare impulso al larp in tutto il mondo. In questo modo l’avanzamento sarà più rapido, i materiali di studio più abbondanti e sarà possibile partecipare a larp di qualità in diversi paesi.

Lo scorso fine settimana ho partecipato al Knudepunkt, il convegno sul larp più importante a livello internazionale. Che quest’anno grazie a finanziamenti pubblici ed erogazioni liberali ha potuto ridurre il prezzo del biglietto a 80 miseri Euro per tre giorni in Danimarca tutto incluso. Offrendo anche ospitalità gratuita nei giorni precedenti con visite guidate per Copenaghen, live e molto altro. 580 partecipanti da 32 paesi, inclusi alcuni in cui vige uno stato di guerra o i cui cittadini necessitano di un visto per spostarsi, hanno approfittato di questo regalone. Anche così, con tante agevolazioni, io ero l’unico Spagnolo.

Ogni volta che conoscevo qualcuno di nuovo c’erano due adagi che si ripetevano:
  • Ah, tu sei lo Spagnolo?
  • In Spagna c’è a malapena qualche larp, vero?
Lo dicevano senza malizia, perché davvero non sapevano nulla di ciò che accade nel nostro paese e questo è ridicolo.

Che cosa possiamo fare? Non c’è una risposta che vada bene per tutti e so che per molti esistono barriere linguistiche ed economiche, ma possiamo sempre contribuire in qualche modo.

  • Chiamiamolo larp. Mi hanno detto che se cerchi su Google “larp Spagna” compare giusto qualche risultato, di contro se scrivi “Grv” *, ne escono centinaia. Tutti i paesi, eccetto la Francia**, hanno rinunciato a una sigla domestica. Facciamolo anche noi. Se proprio no, almeno aggiungi il termine larp da qualche parte nel tuo sito per uscire nelle ricerche.

  • Pubblica in inglese: Se pensi che le tue opinoni siano valide, pubblicale. Puoi scrivere di teoria, documentare il tuo ultimo larp o tutto quello che ti sembri opportuno. E se il tuo livello di Inglese è sufficiente, di tutto il materiale che hai scrivi o traduci le parti più importanti in Inglese.

  • Traduci il tuo sito web. Anche solo una homepage che si ricolleghi alla parte visuale, l’unica cosa importante è che sia in Inglese.

  • Partecipa a eventi internazionali. Se il tuo livello di inglese e le tue possibilità economiche te lo permettono, partecipa a live, convention e seminari all’estero. Non puoi neache lontanamente immaginare quanto potresti imparare e quanto potrebbe rivoluzionare la tua visione.

Non esistiamo. E’ un dato di fatto e il potere di cambiare la situazione è nelle nostre mani.


José "Zuell" Castillo Meseguer
 



Fresco dall’edizione 2015 della grande convention  itinerante del larp nordico (che prende il nome di Knudepunkt, Knutpunkt, Knutepunkt o Solmukohta a seconda del paese scandinavo ospitante), l’amico José Castillo, organizzatore nel collettivo spagnolo “Somnia”, non è riuscito a trattenersi dal pubblicare un accorato appello ai suoi conterranei ad aprire le porte a una dimensione internazionale del gioco. Semplicemente perché ne vale la pena. Molto di quanto scrive ci pare universalmente condivisibile e anzi straordinariamente applicabile anche alla situazione italiana. Con il suo permesso, vi proponiamo una traduzione dell’articolo, curata da Gwareth Morrowdim.
P.s.: ispirati dalle sue parole, stiamo lavorando per avere almeno la home page del sito Terre Spezzate, e la presentazione generale, anche in inglese.

* N.d.T: nell’originale spagnolo ReV, Rol en Vivo
** N.d.T: e anche in parte l’Italia e probabilmente qualche altro paese. In Francia il larp è chiamato GN, da grandeur nature, cioè “(gioco di ruolo) a grandezza naturale”

 

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