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Cyber Masters: sul filo del rasoio…ci si diverte!

13-02-2014

Cyber Masters è un’associazione che dal 2009 porta ufficialmente avanti una campagna continuativa di eventi LARP a tema cyberpunk, affermandosi nel panorama italiano come una realtà molto famosa di nome, ma altrettanto sconosciuta per quello che riguarda, in concreto, il tipo di evento da loro offerto.

È stata proprio questa curiosità a spingermi a provare, oltre che la mia personale passione per il genere cyberpunk e la fantascienza in generale. Quella che segue è una mia analisi di quello che ho compreso del gioco e in generale dell’atmosfera che ho respirato in 3 giorni (da venerdì alle 21:00 a domenica alle 18:00) ospite loro. 

L’Ambientazione

MIRANDOLA - 1° GENNAIO 2113

L’embargo che l’Esercito Italiano ha stretto intorno a Mirandola sta lentamente soffocando i suoi abitanti. Nessuno può entrare e nessuno può uscire.
Chi ha innescato quella serie di sabotaggi e sconvolgimenti sociali, politici e pseudo religiosi conosciuta come “La Guerra delle Reti” culminata con l’esplosione della Centrale Atomica Pico? Che siano stati i “Web Masters” (hacker dalle abilità semi divine), le aziende del settore biomedicale mirandolese (desiderose di rendersi indipendenti dall’egemonia economica italiana) o addirittura lo Stato Italiano (al fine di indebolire il polo biomedicale mirandolese, potente e influente quanto una nazione indipendente) nessuno può saperlo. La cosa certa è che ormai la megalopoli di Mirandola è diventata una gigantesca arena, all’interno della quale i suoi abitanti lottano quotidianamente per la sopravvivenza…

Tematiche come il degrado della società, la Rete, la lotta per la sopravvivenza, l’uomo e la macchina, lo strapotere delle corporazioni, sono solo alcuni degli argomenti trattati in un’ambientazione originale che fa da cornice all'imprevedibile campagna dei CM.

Ritengo che il potenziale degli argomenti disponibili nella storia raccontata dai Cyber Masters sia altissimo, ne è riprova il fatto che i personaggi giocanti raccontino il loro “vissuto” come qualcosa di vivo, sporco e malato In-Gioco quanto divertente ed esaltante Fuori-Gioco.

Tutto il divertimento si muove sul cercare di immedesimarsi in una realtà difficile oltre il limite umano, dove la speranza di vita cammina di pari passo con quanti impianti cibernetici ti sono stati installati, con quanta energia puoi utilizzare senza restare senza e in quanti veri amici combattono con te per raccogliere lo stretto necessario ad arrivare al giorno successivo.

L’evento si svolge tutto tra le stanze e i corridoi di un piccolo edificio, con in supporto un giardino che circonda il posto. Forse un po’ poco per raccontare un mondo intero ma ci sono i PNG a dare modo a tutti di comprendere a pieno cosa c’è fuori dalla quotidianità dei PG. Senza dimenticare che con una rete LAN e Wireless interna composta da centinaia di siti, creati ad hoc dallo Staff, si hanno infiniti spunti per sentirsi avvolti nel futuro distopico dei CM.

L’ambientazione diventa così viva, e offre modo ad un giocatore intraprendente di andare a cercare una contatto in Rete di un PNG e una volta inviata una mail all’indirizzo giusto, trovarselo dopo qualche tempo al bancone del bar a chiedere di lui… una vera “realtà virtuale” capace di regalare ore di divertimento sia a chi naviga, sia a chi entra in una stanza dove 4 computer sono occupati da malati di cyberspazio concentrati come non mai nel loro netrunning.

Roba forte, roba da giocare! Provare per credere!

La Location

Nelle campagne di Carpi (MO), all’interno di un edificio su 3 piani, di cui 2 sono interamente dedicati ad ambienti in gioco attentamente allestiti, si trova “Il Circolo di Davide424”, ovvero una ex-scuola trasformata in base operativa da alcuni sopravvissuti di Mirandola.

Detta così è impossibile farsi un’idea del lavoro fatto per portare i partecipanti a calarsi nel gioco ma si tratta di un lavoro incredibile. Stanze trasformate in laboratori chimici clandestini, sotterranei bunker, una discoteca sporca quando basta e pulita al punto giusto dove ballare e bere da un bar rifornitissimo, internet café, ambulatorio per l’esportazione degli organi, poltrone in angoli bui per godersi una cyberprostituta alla luce di un neon…

Nei tre giorno trascorsi con loro ho goduto più volte di momenti incredibili, frutto di un’iniziativa interessate dei giocatori incorniciata da luci, musiche e allestimenti mai lasciati al caso.

Certo se si vuole spaccare il capello, non capisco perché si sia lasciato lo sfondo di Windows ai computer, avrei preferito una skin più accattivamente, magari effetto Matrix. Perché si lavora su file .txt e non con interfacce custom? Solitamente se si finisce a ragionare su questi aspetti è perché non si è trovato niente di meglio da criticare, quindi onori agli scenografi dei Cyber Masters.

Segnalo che la location è completamente riscaldata e dotata di doccia e acqua calda. I partecipanti durante il time-out possono dormire all’interno delle stanze e approfittare di un ambiente confortevole senza dover ricorrere a tende/camper o in generale alla, ormai rodata in tantissime altre associazioni, formula campeggio + grv.

Oltretutto questo stare tutti insieme fa gruppo e mi ha piacevolmente colpito, ricordandomi che con il rispetto dell’altro e il buon senso è possibile anche per dei giocatori di ruolo di stare insieme anche quando le forze ci abbandonano, senza incazzarsi per un rumore che ti ha svegliato o il russare del vicino.

Civiltà e LARP, impossibile ma vero!

Il Regolamento

I CM per gestire il loro gioco si affidano ad un Lorien Trust  (n.d.r: ovvero, come molte associazioni italiane, es. GRVItalia, Bollaverde, Seconda Fondazione e altri, tra cui Terre Spezzate, utilizza un regolamento derivato dal sistema in vigore al raduno inglese The Gathering) dove il personaggio viene creato scegliendone le abilità da una lista di 24, senza classi o carriere, cercando quindi di permettere a chiunque di creare il suo “circolista”.

Abbiamo, chi più chi meno, giocato altri eventi LARP con questo sistema, quindi non mi perdo a raccontarne pregi e difetti, sappiate solo che le chiamate vengono usate per rappresentare tutto ciò che non è fisicamente presente nel live, potrebbe quindi capitare di sentire una chiamata “Contaminazione!” quando vi divertite troppo con un mutante, oppure “Laser!” se vi mettete a rompere i bulloni al cyborg sbagliato.

Fortunatamente sono relativamente poche le situazioni dove la chiamata non è accompagnata da una vera azione dei personaggi/scenografia installata, ma per un giocatore poco abituato questo spezza completamente l’atmosfera e trattandosi in ogni caso di un gioco dove i personaggi competono per il maggior benessere possibile, i rischi di finire a dover chiarire OOC un'azione di gioco per l'uso creativo di una Danno+Effetto non sono sicuramente pari a zero. Peccato perché, rispetto ad eventi dove la parte action è preponderante, non ho avvertito molte scene di combattimento, quindi una meccanica più snella sembra essere compatibile con il tipo di gioco portato avanti...

Molto divertenti le armi Nerf per rappresentare le armi da fuoco, il loro design fumettoso non danneggia minimamente l’immedesimazione, anzi, hanno la perfetta forma per rappresentare le pistole del futuro raccontato dai CM.

Rivoluzionario è invece il loro sistema per la creazione degli oggetti, tutto quel mondo di tecnici che popolano l’immaginario fantascientifico con il loro carico di lucine e provette. Sono impazzito dal divertimento quando ho capito che tutte le interazioni con i macchinari andavano effettuate veramente. Se il meccanico vuole produrre uno dei suoi dispositivi deve prima passare da svariati minuti di formazione per comprendere come assemblarlo con viti e bulloni, basandosi su un progetto recuperato all’interno della Rete interna.

Se i giocatori vogliono avviare i macchinari dell’infermeria devono veramente inserire 5 pagine di codici all’interno del computer, preoccupandosi sempre di avere i crediti per utilizzarlo senza finire l’energia del Circolo.

Tutto molto affascinante ma non è tutto oro quello che luccica. Mi sarei aspettato che una volta montate le viti per un meccanico, costruito un circuito per un elettronico o mischiate le provette per un chimico, il “cartellino” fosse automatico, invece deve essere comunque un Master a validare l’opera. Questa operazione viene effettuata di persona, esponendosi all’annoso problema del Master che se per una qualsiasi ragione non può dare l’OK, lascia il giocatore frustrato per un lavoro apparentemente inutile.

Avrei adottato un sistema più autogestito, dove anche alcuni giocatori possono consegnare i cartellini ad opera completata, o un numero di cellulare dove inviare sempre le foto delle creazioni per farsi validare a distanza il cartellino.

Siamo nel futuro, sfruttiamolo!

Perché provare?

Un sistema dove ogni aspetto del gioco è stato costruito su misura dei giocatori, un gruppo di amici pronti a divertirsi insieme, assecondando il gusto di tutti.

Se, come me, siete amanti del cyberpunk è una tappa obbligata, dove troverete sicuramente quello che cercate. Se siete amanti del gioco di ruolo e non dei campeggi in costume, è altrettanto il posto giusto dove andare.

Diciamo così, io sconsiglio Cyber Masters a tutti quelli che non amano il gioco di ruolo e vogliono passare il proprio tempo libero in ambienti noiosi ed emotivamente sicuri.

BELLA CYBER MASTERS!

 


 

 

L'autore di questo articolo è Luca B. aka B.o.n.o.l.a. , affezionato (e stimato) giocatore di Terre Spezzate fin dal 2006. Insieme ad altri cyberdisadattati, ha preso parte alla "Gita" indetta da Terre Spezzate per partecipare all'evento Cyber Masters intitolato "Escono dalle fottute pareti", svolto al Circolo Ekidna (Carpi, MO) dal 7 al 9 febbraio 2014 (facebook). Il live, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, costava per tutti e tre i giorni 20€ (30 per chi pagava alla porta), più 10€ per un "All you can cook & eat" in perfetto stile cyberpunk.

 

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