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Naufragio! Una domenica diversa dalle altre.

10-04-2013

Questo resoconto si riferisce all'evento di Terre Spezzate: Il Nuovo Mondo: Terra! svoltosi domenica 24 marzo 2013 nell'area naturalistica Pianezze di Vialfré (TO).

 

 


La sveglia suona presto la domenica mattina e inizi a maledire le poche ore di sonno, domandandoti se ne varrà la pena.

Raggiungi con amici e compagni il luogo dell'incontro: una distesa boschiva si staglia davanti a te, mentre l'odore della pioggia e dell'erba bagnata ti prepara psicologicamente a una giornata all'aperto. Incontri persone da ogni zona del nord Italia; alcuni arrivano addirittura da posti ben più lontani. Tutti assieme si aspetta il briefing, l'introduzione, il punto della situazione. E in poche righe di spiegazione comprendi tutto quel che riguarda l'evento: la nave su cui viaggiavi verso nuove terre è naufragata, sei stato separato dai tuoi compagni e ti trovi su un'isola sconosciuta. Vieni assegnato ad un gruppo, mischiato con gente che non appartiene al tuo Principato originario, e insieme a loro vieni scortato da un Master (il “regista” del gioco) per sentieri tortuosi che si addentrano nella boscaglia e, infine, abbandonato. Arriva finalmente il momento del time-in, il segnale che dà il via al gioco, e, in pochi secondi, ti cali nella parte.

Qualsiasi sia la tua professione non importa: puoi essere un guerriero, un mago, un mercante o un nobile, ma oggi sei disperso con persone che non sono del tuo Principato, lontano dagli amici e dalle ricchezze, disarmato e infreddolito in una terra che ti appare tutto fuorché ospitale. Alcuni mostri ti assaltano ed è una gara a chi ha i nervi più saldi: l'adrenalina ti scorre a mille mentre i maghi abbattono a suon di incantesimi gli orchi che vi accerchiano. Non c'è tregua, devi trovare e raggiungere un luogo di riposo e ristoro. Raccogli le armi perdute dai mostri ed inizi una corsa sotto la pioggia, unendoti ai poveri malcapitati che incontri, anche loro dispersi dopo il naufragio.

Dietro ogni svolta o albero può celarsi il pericolo, ma non ti importa: DEVI arrivare a riabbracciare i tuoi cari, che forse si stanno dirigendo esattamente dove ti dirigi tu. I mostri si moltiplicano inseguendoti, ovunque senti le grida della battaglia, nuovi misteri sull'isola in cui ti trovi vengono alla luce: tribù di uomini granchio, antiche leggende, nuove divinità, magie proibite e indigeni locali ti forniscono migliaia di spunti per interpretare al meglio il tuo personaggio. Ma in tutta questa frenesia c'è anche tempo per le risate intorno al fuoco, per le bistecche di gibbone (scimmioni aggressivi, prontamente cacciati dai più valorosi paladini) cotte al momento e per il tè caldo, per i frutti esotici colti dagli insoliti alberi dell'isola.

E se il tuo Principe è stato rapito dai Mirmidoni, gli uomini granchio?

Beh, si organizza una spedizione per andarlo a recuperare, fino anche a scontrarsi con la terribile Regina Mirmidone o con il possente e furibondo Ciclope. I nervi cedono mentre vedi compagni d'arme cadere sotto i colpi dei mostri, ma i sacerdoti e i cerusici, i più abili curatori del regno, riescono a rattoppare anche le ferite più gravi. Così, tra scarpinate nei boschi, accesi duelli a colpi di spada, animate conversazioni con persone di altri Principati, giunge l'ora del time-out, la fine del gioco: si abbandonano i panni del proprio personaggio e si ritorna se stessi. Si scambiano abbracci, risate, pettegolezzi con gli altri giocatori prima di riprendere la via per casa, dove ti attendono una doccia calda e un letto comodo. E, poco prima di crollare dal sonno arretrato, rivivi gli accadimenti del giorno. E l'unico pensiero che ti attraversa la mente è: “Non vedo l'ora che questa avventura ricominci”. 

Due parole sull'Autore.

Antonio è studente di fisioterapia, vive a Milano e da sei mesi gioca a Terre Spezzate interpretando Orfeo da Calastea, miliziano niviano al servizio della Corte Venale.

 

 

 

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