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Un ultimo giorno - Gita a Antro del Drago - Terre Spezzate

Un ultimo giorno - Gita a Antro del Drago

19-08-2014

Gli amici di Antro del Drago ripropongono, apposta per noi, "Un ultimo giorno", evento già testato con successo a inizio anno. Regolamento semplice, intreccio di personaggi creato dai master, buone scenografie e divertimento assicurato per la prossima "Gita" di Terre Spezzate

I posti sono 35 e il live verrà riproposto sia sabato, sia domenica, per far giocare più persone possibile. I posti per la giocata di sabato sono esauriti; ci sono ancora posti per domenica. Le informazioni sono state pubblicate e le iscrizioni aperte sul sito di Antro del Drago; per dubbi e domande potete rivolgervi a Luca Ghizzardi, organizzatore di Antro nonché collaboratore storico di Terre, e uno degli autori principali de "La fortezza dei vinti".

"Un ultimo giorno" ~ 11 oppure 12 ottobre 2014
Live fantasy autoconclusivo presso Brescia, organizzato da Antro del Drago, ambientato nelle pericolose terre d'Ossidia. Gli abitanti di Medif si ritroveranno coinvolti in eventi inaspettati e avranno solo poche ore per risolvere i loro conflitti e preservare il villaggio.

 

Iscrizioni

Ricordate che i posti sono limitati e affrettatevi a iscrivervi usando il modulo sul sito!

 

Pagina Facebook

La pagina dedicata all'evento!

 

Introduzione In Gioco 

"Medif è un solitario borgo di montagna, le cui mura lo separano da una rigogliosa foresta. La fortuna o forse la sacra reliquia, custodita nella chiesa, l’hanno benedetto con un'apparente pace: gli abitanti del villaggio hanno prosperato lontano dai grandi insediamenti, dalle dispute delle Gilde, dagli scontri tra le casate aristocratiche e, soprattutto, dalle Creature della Notte, gli empi figli di Rovina bramosi di deturpare ciò che venne creato da Caliban, l’Argenteo.
La tempesta flagellava la terra da giorni quando arrivò la notizia. Come ogni altra sciagura anche questa giunse in un baleno, inaspettata: la riportò uno dei popolani alle guardie e al signore del villaggio, un Arius, figlio di una stirpe di eroi e condottieri.
“Hanno profanato il cimitero: le tombe sono state aperte, i corpi marchiati con simboli sacrilegi, il sangue delle bestie sparso sulla lapide di Nicodemo Arius!”
L’agitazione iniziò a serpeggiare tra le genti e, quando i primi Vacui giunsero a graffiare la palizzata che difende Medif, la verità divenne palese a tutti: vi era un cultista.
“Nessuno rovinerà la processione in memoria di Nicodemo, nessuno minaccerà gli abitanti di Medif.”
Così giurò il capitano delle guardie e, alla sua voce si unì quella del sacerdote del villaggio e dell’aristocratico loro signore.
I cacciatori furono mandati per richiedere l’intervento dell’Ecclesia; così come Caliban protegge i suoi fedeli, i Predicatori e i Guardiani avrebbero combattuto i figli di Rovina. La volontà dell’Argenteo condusse le vedette a un gruppo di sacerdoti, da giorni bloccato dalla tempesta, che si stavano dirigendo a onorare la memoria del Venerabile Nicodemo.
Giunge l’alba e due carovane intravedono il profilo di Medif: in una i sacerdoti, lenti e determinati, officiano litanie sacre, pronti a compiere il loro dovere, nell’altra fedeli ignari si preparano a partecipare alla tradizionale cerimonia.
Riusciranno i seguaci dell’Argenteo a stanare il cultista o sarà Rovina a rivendicare il suo dominio sugli uomini?"